È davvero possibile perdere 5 kg in 14 giorni?
La bilancia potrebbe effettivamente mostrare cinque chili in meno in alcune situazioni particolari.
Questo non significa però che siano stati eliminati cinque chili di grasso.
Un calo tanto rapido può verificarsi, per esempio, quando una persona modifica improvvisamente l’alimentazione, riduce drasticamente le porzioni o segue una dieta molto restrittiva.
Il risultato varia molto in base a:
- peso iniziale;
- composizione corporea;
- quantità di sale consumata;
- attività fisica;
- farmaci;
- condizioni di salute;
- età;
- sonno;
- stress;
- abitudini precedenti.
Per la maggior parte delle persone, un obiettivo più prudente nelle prime due settimane è migliorare le abitudini e puntare a una perdita indicativa di circa 1-2 kg.
Il risultato non sarà identico per tutti e non dovrebbe trasformarsi in una gara contro la bilancia.
Perché le diete molto rapide possono essere problematiche
Una restrizione eccessiva può causare fame intensa, stanchezza, irritabilità e difficoltà nel mantenere il programma.
Le diete estreme tendono inoltre a essere seguite soltanto per brevi periodi.
Quando la persona ritorna alle abitudini precedenti, il peso può aumentare nuovamente.
Il NIDDK avverte che il dimagrimento molto rapido e le diete fortemente ipocaloriche possono aumentare il rischio di sviluppare calcoli biliari. I programmi molto restrittivi dovrebbero quindi essere intrapresi soltanto con il controllo di professionisti sanitari.
Non è necessario soffrire la fame per iniziare a rimettersi in forma.
Una strategia più efficace consiste nel modificare ciò che si mangia ogni giorno, riducendo gradualmente gli alimenti più calorici e aumentando quelli capaci di apportare volume e nutrienti.
Esiste davvero una dieta consigliata dai cardiologi?
Non esiste un menu universale che tutti i cardiologi prescrivono per perdere cinque chili in due settimane.
Le organizzazioni che si occupano di salute cardiovascolare raccomandano generalmente un modello alimentare basato su:
- verdure;
- frutta;
- cereali integrali;
- legumi;
- frutta secca e semi;
- pesce;
- proteine magre;
- oli vegetali come quello d’oliva;
- alimenti poco trasformati.
Suggeriscono inoltre di limitare zuccheri aggiunti, eccesso di sale, carni lavorate, bevande zuccherate e prodotti altamente trasformati.
Questo modello ricorda molto la dieta mediterranea.
Non è una dieta lampo.
È un modo di mangiare che può essere mantenuto nel tempo e adattato alle necessità della singola persona.