solo quando comincia a mancare, e il corpo inizia a inviare segnali che non sempre sappiamo decifrare. Alcuni sono più evidenti, altri sfumati, ma tutti parlano di un bisogno che non può essere ignorato. Uno dei primi campanelli è una stanchezza che non passa.
Non è la normale fatica dopo una giornata intensa , ma un senso di spossatezza profondo, come se l’energia fosse svanita. A questo possono unirsi formicolii alle mani e ai piedi, una sensazione di aghi che camminano sulla pelle, segno che qualcosa non va nella conduzione nervosa. Ma è il terzo segnale quello su cuivale la pena fermarsi: la mente che vacilla.
Difficoltà a concentrarsi, parole che sfuggono, una nebbia cognitiva che offusca i pensieri. È un sintomo subdolo, spesso attribuito allo stress o all’età, ma può essere un vero e proprio SOS lanciato dal sistema nervoso privato del suo nutrimento essenziale. A questi si possono aggiungere
