Dopo sei anni ho conosciuto il mio migliore amico con sindrome di Down con cui andavo a ballare insieme. Dodici anni dopo mia madre mi ha convinto ad uscire con lei.

Quando avevo sedici anni, dev’essere che mi piaceva l’arte perché una ragazza della mia classe si prese gioco di uno dei miei disegni.

La mattina dopo trovai il disegno di dinosauro più facile che avessi mai avuto, inciso nel Noah’s Spind.

Paleontologia
“Noah!” disse.

– Quello?

“Perché è lì?”

Er sah ihn the.

“Sembra ancora una patata con le braccia.”

“Allora cercalo.”

– NOIN.

– Dove?

“Perché non riesci ancora a lasciarlo andare.”

“Perché no?”

“Perché i tuoi dinosauri non si sono ancora evoluti.

Ho dovuto mandare le mie preghiere.

Quello era Noè.

Non è un nido drammatico.

Restano giusto il tempo necessario a rendere interessante il dolore.

Quando il mio primo ragazzo mi ha conosciuta tre settimane prima del mio compleanno, Noè mi ha toccata con un gelato al cioccolato.

Hai visto altri accanto a me in veranda.

Dopo dieci minuti di silenzio ha detto a bassa voce: “Te l’avevo detto, è un idiota.”

L’ho guardato con occhi scuri.

“No, non è vero.”

“Ci ho pensato.”

“Non importa.”

“Avrei dovuto farlo.”

Ho fatto così tante cose che ne sarei sicura.

Quando è arrivato il momento dell’eliminazione, quindi non ho avuto alcun dubbio sul fatto di voler stare dalla mia parte.
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