banco dei pegni, Ethan andò in un negozio dell’usato. “Sto cercando un modo per assicurarmi di non sprecare il mio tempo e di non sprecarlo.” Impacchettarono con cura tutto in sacchetti di plastica e li mise sul divano dove di solito sedeva il vecchio. Scrisse un biglietto a mano su ogni sacchetto: “Queste coperte non si perdono mai. Se hai freddo, hai bisogno di un posto dove dormire o cerchi conforto, prendine una. Sei importante.”
Mai dare supporto. Può succedere di tutto. Per quanto ne so, ho due cose, ma è la stessa cosa.
Sono rimasta dietro alla cassa per tutto il tempo. Una volta a settimana, a volte due se riusciva a fare un turno extra. Portava coperte, marmellata, calzini, qualsiasi cosa trovasse. A volte doveva saltare il pranzo. Altre settimane, Nina scopriva di non poter ancora esaminare il nuovo materiale scolastico.
Ma Ethan non si fermerà mai. Quindi nessun aiuto, nemmeno quando beveva.
Ethan non l’ha mai visto; lo osserverà. Ci si può abituare a qualsiasi cosa, ma bisogna pagare un sacco di soldi e rifarlo. Io sono qui per vedere con i miei occhi di cosa parlo.
È passato un mese. L’inverno ha avvolto la città in
