Il metodo di cottura più salutare è la cottura a vapore. Questo preserva al massimo la quantità di preziosi nutrienti del pesce senza aggiungere grassi in eccesso. Anche le versioni bollite e al forno sono ottime. Attenzione alle aringhe salate a causa dell’alto contenuto di sodio, che può aumentare la pressione sanguigna e causare gonfiore. Le aringhe affumicate non sono la scelta migliore, poiché durante il processo di affumicatura possono formarsi sostanze nocive. Il pesce crudo dovrebbe essere evitato del tutto a causa dei rischi per la digestione e la salute.
Chi dovrebbe fare attenzione?
Nonostante tutti i suoi benefici, l’aringa non è adatta a tutti. È meglio evitarla per chi soffre di ipertensione, problemi renali o predisposizione all’edema, a causa dell’alto contenuto di sale. Non è raccomandata nemmeno per chi soffre di gotta, poiché può aumentare i livelli di acido urico, e, naturalmente, per chi è allergico al pesce.
La porzione ottimale è di circa 200-300 grammi di pesce grasso a settimana, suddivisi in 2-3 pasti. L’abbinamento classico di aringhe e patate è perfettamente accettabile, purché consumato con moderazione. I nutrizionisti consigliano di dividere mentalmente il piatto in quattro parti: una per il pesce, una per le patate o una fetta di pane integrale e le restanti due per verdure fresche o stufate. Se vi piacciono i latticini, potete consumarli, ma con moderazione: fino a 100 grammi a settimana per le donne e un po’ di più per gli uomini.
Cosa cercare al momento dell’acquisto
Quando scegliete le aringhe, optate per un pesce con un elenco di ingredienti minimo: idealmente, che contenga solo aringhe, sale ed eventualmente un conservante sicuro. Le aringhe in scatola sono spesso la scelta migliore. Il pesce fresco dovrebbe avere occhi limpidi, pelle lucida e carne soda. Anche le branchie rosa sono un buon segno.
In sintesi, l’aringa è un prodotto economico e molto salutare che può trovare il suo giusto posto nella dieta, soprattutto in età avanzata. L’importante è pensare alla propria salute, scegliere metodi di cottura delicati e abbinarla agli alimenti giusti.