Perdere 5 kg in 2 settimane? Cosa dicono davvero i cardiologi

Quando rivolgersi a un professionista

Prima di iniziare una dieta dimagrante molto restrittiva è opportuno parlare con un medico o un dietista, soprattutto in presenza di:

  • diabete;
  • problemi cardiaci;
  • pressione alta;
  • malattie renali;
  • disturbi del fegato;
  • problemi alla cistifellea;
  • gravidanza o allattamento;
  • età avanzata;
  • assunzione di farmaci;
  • precedenti disturbi alimentari;
  • peso già basso;
  • perdita di peso involontaria.

Chi assume farmaci per diabete o pressione può avere bisogno di controlli e adattamenti della terapia quando modifica significativamente alimentazione e peso.

I medicinali per dimagrire devono essere utilizzati soltanto quando prescritti e seguiti da professionisti sanitari.


Segnali da non ignorare

Interrompi una dieta molto restrittiva e chiedi assistenza medica in presenza di:

  • svenimenti;
  • confusione;
  • debolezza intensa;
  • palpitazioni persistenti;
  • vomito;
  • dolore addominale importante;
  • incapacità di mangiare;
  • disidratazione;
  • perdita di peso non intenzionale.

Una perdita di peso che avviene senza cambiamenti volontari nell’alimentazione o nell’attività fisica dovrebbe essere valutata dal medico.


Perché perdere anche meno peso può essere utile

Non è necessario raggiungere subito un numero spettacolare.

In alcune persone con sovrappeso o obesità, una riduzione anche modesta del peso può contribuire a migliorare alcuni indicatori di salute.

Il CDC sottolinea che una perdita pari al 5-10% del peso iniziale può già offrire benefici, soprattutto quando viene ottenuta e mantenuta con cambiamenti sostenibili.

Per una persona di 80 kg, il 5% corrisponde a 4 kg.

Non è necessario perderli in quattordici giorni.

Ottenere lo stesso risultato in modo graduale può essere più gestibile e più facile da mantenere.


Gli errori più comuni

Eliminare quasi tutto

Una dieta eccessivamente povera può provocare fame e abbandono precoce.

Bere soltanto succhi o frullati

Le bevande non sostituiscono automaticamente pasti completi e possono contenere molti zuccheri.

Mangiare senza misurare olio e condimenti

Olio, formaggi e salse possono aumentare rapidamente le calorie.

Pesarsi continuamente

Le normali oscillazioni possono creare ansia e scoraggiamento.

Fare allenamenti estenuanti dal primo giorno

Il corpo ha bisogno di un aumento graduale dell’attività.

Credere che “naturale” significhi ipocalorico

Miele, frutta secca e creme di mandorle sono alimenti nutrienti, ma molto concentrati.

Affidarsi a prodotti dimagranti acquistati online

Integratori e farmaci non controllati possono essere inefficaci o pericolosi.


Conclusione

Perdere cinque chili in due settimane non è un obiettivo adatto a tutti e non rappresenta il ritmo normalmente raccomandato per un dimagrimento graduale.

La cosiddetta dieta dei cardiologi non è un programma lampo basato su fame, digiuni o eliminazione completa dei carboidrati.

Le indicazioni favorevoli alla salute del cuore privilegiano invece verdure, frutta, cereali integrali, legumi, pesce, proteine magre, olio d’oliva e alimenti poco trasformati.

In quattordici giorni puoi comunque ottenere risultati importanti:

ridurre il gonfiore;

migliorare la regolarità dei pasti;

limitare alcol e bevande zuccherate;

riprendere a camminare;

controllare le porzioni;

iniziare una perdita di peso graduale.

Un obiettivo realistico può sembrare meno spettacolare, ma ha maggiori probabilità di trasformarsi in un cambiamento duraturo.

La dieta migliore non è quella che promette il numero più grande nel minor tempo possibile.

È quella che puoi continuare anche dopo la fine delle due settimane.