mi ha chiesto di trovarti.»
Qualcosa cambiò nell’espressione di Anna.
Riconoscimento.
Tristezza.
E una sorta di stanca comprensione.
«Sì» disse a bassa voce. «Credo di sapere perché.»
Si fece da parte.
«Entra, Walter. È meglio se ti siedi.»
Anna versò due tazze di caffè; le mani le tremavano leggermente.
«Cosa voleva che sapessi, Carol?»
Si sedute di fronte a me.
«Che non ti ho mai respinto perché te ne eri andato via.»
Sentii un gelo al petto.
«E allora perché?»
«Tua madre venne a casa mia. Nella primavera del 1985.
