Il ventriglio di pollo: il quinto quarto dimenticato che merita davvero un posto in cucina
Lo si incontra nei banchi della carne senza fermarsi troppo a guardarlo. Eppure il ventriglio di pollo, spesso relegato ai margini della cucina quotidiana, è uno di quegli ingredienti discreti che possono riservare sorprese interessanti.
Ha un costo generalmente contenuto, una consistenza particolare e un buon apporto di proteine e micronutrienti. Inoltre, con la cottura giusta, può diventare tenero e saporito.
È un ingrediente rustico, certo. Ma proprio per questo conserva un fascino culinario che vale la pena riscoprire.
Una composizione nutrizionale che merita attenzione
Il ventriglio è una parte muscolare dell’apparato digerente degli uccelli. A differenza di altri organi, presenta una consistenza più compatta e fibrosa, proprio perché svolge una funzione meccanica nella digestione del volatile.
Dal punto di vista nutrizionale, è particolarmente interessante per il contenuto di proteine. Può inoltre fornire ferro, zinco, selenio e alcune vitamine del gruppo B, anche se i valori esatti dipendono dalla preparazione e dalla quantità consumata.
Non va però considerato un alimento miracoloso.
Come qualsiasi altro ingrediente di origine animale, il ventriglio trova il suo posto ideale all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata. Anche il metodo di cottura conta: una preparazione molto ricca di grassi o sale modifica sensibilmente il profilo nutrizionale del piatto.
