Rosie si coprì la bocca con le mani.
Ben aprì la scatola di velluto.
Lei annuì con tale vigore che i suoi riccioli le rimbalzavano intorno al viso.
Quando lo abbracciò, lui rise e la strinse forte a sé.
Salii al piano di sopra prima che qualcuno potesse vedermi piangere.
Quella notte, affondai il viso nel cuscino e lasciai che pensieri terribili mi inondassero la mente.
Era impossibile che Ben fosse attratto da Rosie.
Di certo, non poteva volerla sposare.
Forse provava pena per lei.
Forse i miei genitori avevano fatto pressione su di lui.
Forse aveva scelto la sorella che lo adorava perché quella che desiderava davvero non si era mai fatta avanti.
Ogni pensiero mi faceva odiare un po’ di più me stessa. Il mattino seguente, sorrisi e aiutai Rosie a creare una *moodboard* di ispirazione per il matrimonio.
«Sarai la mia damigella d’onore», disse lei.
«Ovvio.»
«Promesso?»
