Ho visto un senzatetto che indossava la giacca di mio figlio scomparso. L’ho seguito fino a una casa abbandonata e quello che ho trovato dentro mi ha quasi fatto svenire.

L’uomo annuì.

Il barista gli porse l’ordinazione. Un uomo in giacca e cravatta e una donna con una gonna a tubino si frapposero tra me e l’anziano. Mi spostai di lato per aggirarli, ma l’anziano era già sparito.

Scrutai il bar. Eccolo lì, che usciva sul marciapiede.

«Aspetti, per favore!» Lo seguii.

«Me l’ha dato un ragazzo.»

Cercai di raggiungerlo, ma i marciapiedi erano affollati. La gente si faceva da parte per lui, ma non per me.

Dopo due isolati, mi resi conto di una cosa: l’anziano non si era fermato nemmeno una volta a chiedere l’elemosina. Non si era fermato nemmeno per mangiare il panino o bere il tè. Si muoveva con passo deciso.

Il mio istinto mi diceva di smettere di cercare di raggiungerlo e di seguirlo.

Così feci.

Lo seguii fino ai margini della città. Si muoveva con passo deciso.

Si fermò davanti a una vecchia casa abbandonata. Era circondata da un giardino incolto, invaso dalle erbacce, che si fondeva perfettamente con il bosco sul retro. Sembrava che nessuno se ne fosse curato per molto tempo.

L’anziano bussò piano alla porta.

Mi avvicinai. L’anziano si voltò a un certo punto, ma mi nascosi dietro un albero prima che mi vedesse.

Sentii la porta aprirsi.

“Mi avevi detto che ti avrei detto se qualcuno avesse mai chiesto della giacca…” disse l’anziano.

Si fermò davanti a una vecchia casa abbandonata.

Sbirciai da dietro l’albero.

Quando vidi chi era in piedi sulla soglia di quella vecchia casa fatiscente, pensai di svenire.

“Daniel!” Barcollai verso la porta.

Mio figlio alzò lo sguardo. I suoi occhi si spalancarono per la paura.

Un’ombra si mosse dietro Daniel. Mi lanciò un’occhiata alle spalle, poi fece l’ultima cosa che mi sarei mai aspettato. Corse via.

“Daniel, aspetta!” Accelerai il passo, superando di corsa il vecchio ed entrando in casa.

Un’ombra si mosse dietro Daniel.

Una porta sbatté. Corsi lungo il corridoio e mi precipitai in cucina. Spalancai la porta sul retro giusto in tempo per vedere Daniel e una ragazza correre nel bosco.

Li inseguii, urlando il suo nome, ma erano troppo veloci.

Li persi di vista.

 

Continua alla pagina successiva