e sostenitori.
L’obiettivo non è solo sottrarre il bambino al pericolo.
L’obiettivo è aiutarlo a ricostruire la fiducia.
Aiutarlo a capire che la sua voce conta.
Aiutarlo a credere che al mondo esistano persone pronte a proteggerlo.
Un promemoria per tutti.
Casi come questo sono dolorosi perché ci ricordano che i bambini dipendono dagli adulti affinché questi notino cose che loro stessi non sempre riescono a spiegare.
Un vicino di casa.
Un insegnante.
Uno sconosciuto.
Un amico.
Uno sconosciuto che decide di ascoltare.
Chiunque può diventare la persona che aiuta un bambino a trovare un luogo sicuro.
I segnali d’allarme non sono sempre eclatanti. A volte sono impercettibili:
Un bambino diventato insolitamente silenzioso.
Un bambino che improvvisamente appare spaventato.
Un bambino che evita certe persone o certi luoghi.
Un bambino che dice qualcosa che sembra fuori posto, ma che è difficile da comprendere.
Quei momenti meritanoattenzione.
Perché dietro ogni bambino
