È stata la cosa che mi ha fatto più male.
Non il fatto che mi avesse portato nella casa di riposo.
Ma che non me lo avesse chiesto.
Uscii dall’ufficio in silenzio.
La donna alla reception mi sorrise cortesemente.
“Qui si troverà bene, vedrà.”
Annuii.
Non avevo voglia di discutere con nessuno.
Marian prese la borsa e si incamminò davanti a me, come se volesse sbrigare la faccenda il prima possibile.
Percorremmo un lungo corridoio che profumava di detersivo e minestra.
Alle pareti erano appese vecchie fotografie che ritraevano persone dai sorrisi forzati.
Entrammo in una stanza semplice.
Due letti.
