Ho visto un senzatetto che indossava la giacca di mio figlio scomparso. L’ho seguito fino a una casa abbandonata e quello che ho trovato dentro mi ha quasi fatto svenire.
Guidai direttamente a casa di Maya.
Un uomo aprì la porta.
“Quello era il suo ultimo giorno qui.”
“Posso vedere Maya, per favore? Era con mio figlio il giorno in cui è scomparso. Ho bisogno di sapere se le ha detto qualcosa.”
Mi guardò accigliato per un lungo istante. Poi qualcosa sul suo viso sembrò chiudersi.
«Maya non è qui. Sta vivendo dai nonni per un po’.» Iniziò a chiudere la porta, poi si fermò. «Le chiederò se sa qualcosa, d’accordo?»
Rimasi lì immobile, incerta su cosa dire, un istinto mi spingeva a insistere, ma non sapevo come.
Poi chiuse la porta.
Qualcosa sul suo viso sembrò chiudersi.